Psychiatric help 5 cent















Non è necessariamente un'offerta. Il più delle volte è una richiesta.
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Grande concorso TOTOEDITORE

lunedì, 09 novembre 2009

Sembra il titolo di un film

"Mamma, guarda! Il gatto è salito sul gazebo!"
"Sul gazebo?! ma che stai dicendo? Forse vuoi dire sul tavolo..."
"No! E' proprio sul gazebo, guarda!"
"Ma dai, ma come fa il gatto a salire sul gazebo?!"
"Ha saltato! Vieni a vedere!"

In effetti...


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sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 15:08 | link | commenti (4)
categorie: la streghetta
lunedì, 09 novembre 2009

Un nuovo quesito pedagico-enigmistico

Bene, abbiamo superato brillantemente tutte le crisi, i capricci e i problemi presentatisi finora. Ogni volta dicevo "E anche questa è fatta, vedremo cos'altro s'inventerà".

Abbiamo superato il distacco, abbiamo superato il rifiuto delle attività, abbiamo superato il pretendente irruento, stiamo combattendo con buoni risultati gli episodi di regressione...

Una decina di giorni fa mi hanno telefonato da scuola: Matilde si era fatta la pipì addosso.
Sono andata a cambiarla e le ho chiesto come mai se la fosse fatta addosso invece di farla in bagno al momento opportuno. La sagace risposta è stata: "Nel gabinetto non c'è la tavoletta e mi si raffredda il culetto".
Quindi, a spiegarle che a scuola, in tutte le scuole, non ci sono le tavolette sopra i gabinetti perché così le bidelle puliscono più facilmente... dunque l'invito a sforzarsi di fare lo stesso la pipì in bagno.

Promessa fatta, ma - come era naturale - non onorata.

Durante tutta la settimana appena trascorsa, ogni volta che l'andavo a riprendere se l'era appena fatta addosso, talvolta la maestra non se n'era nemmeno accorta ed era lei stessa che me lo confessava... poi le scappava il resto, quindi tutta la strada di ritorno la facevamo di corsa verso casa. Tutta la settimana. Ogni giorno.

Venerdì scorso il disagio è stato tale che ha pianto e saltellato per tutta la strada ed io le ho detto esplicitamente di memorizzare bene quel senso di disagio e di malesse, e di ricordarselo quando era il momento in cui tutti i bambini vanno in bagno a fare pipì... E' meglio sedersi su un gabinetto freddo per mezzo minuto oppure piangere e soffrire per 10 minuti di strada?

Sembrava fatta, invece oggi la stessa storia.

Ed ecco la fatidica domanda: cosa fareste voi?

Vi dico cosa ho fatto io, appena arrivata a casa.
L'ho portata in bagno ed ho sollevato la nostra tavoletta: "Ora fammi vedere come farai, domani, a fare la pipì nel bagno della scuola: da questo momento anche a casa farai la pipì nel gabinetto senza tavoletta, così il tuo culetto si abitua al freddo."

L'ha fatta, ed era vagamente divertita quando le ho chiesto se il culetto si fosse raffreddato e se avesse anche starnutito.

Questa la mia linea di condotta dei prossimi giorni, ma ogni consiglio e suggerimento sarà bene accetto.




sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 15:00 | link | commenti (4)
categorie: mia figlia
lunedì, 09 novembre 2009

Cose che non vorresti mai vedere #12

Lo sguardo preoccupato del peluche preferito di tua figlia, che ti guarda da dietro l'oblò della lavatrice in centrifuga dove probabilmente è finito trovandosi in mezzo alle lenzuola.
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 10:36 | link | commenti (4)
categorie: cose che non vorresti mai vedere
lunedì, 09 novembre 2009

Emmaus

Quando mio marito me l'ha portato, io gli ho chiesto "Ma non avevamo detto che non avremmo più speso soldi per i libri di Baricco?"

"Si, però questo è un romanzo..."

Beh... in effetti i romanzi sono, forse, l'unica cosa che si possa ancora leggere di Baricco... dopo le varie Iliade, Moby Dick, saggi sui tempi che cambiano ecc... che ho lasciato tutti a meno di metà.

Emmaus è la città dove alcuni apostoli incontrano Gesù risorto e non lo riconoscono...
Il romanzo è mediocre, però non annoia, non sempre e non del tutto... insomma, si può leggere. E' ambientato più o meno ai nostri giorni, e racconta ciò che si viene a creare quando due gruppi, separati e opposti nel loro modo di vivere e vedere la vita, si mischiano. Da un lato ci sono quattro ragazzini molto credenti e molto cattolici, che oserei dire facciano parte del gruppo del "Rinnovamento dello Spirito" visto che suonano in chiesa con tanto di chitarre, basso e batteria, dall'altro lato ci sono "i ricchi", quelli delle feste e festini, del sesso in macchina e della "perdizione".

Insomma... in definitiva non è malaccio, ma non è nemmeno un gran capolavoro. La cosa peggiore è che finisce proprio a ca##o, senza neanche quel "coup de theatre" - linguistico o concettuale - tipico dei romanzi di Baricco di un tempo. Peccato.
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 09:32 | link | commenti (1)
categorie: libri
venerdì, 06 novembre 2009

Non sono stata io!

E' vero: Matilde aveva iniziato a rompere la zanzariera già l'estate scorsa, quando per aprire la porta "spingeva" sulla rete e non sulla struttura di alluminio... Però.... la Streghetta ci ha messo abbondantemente del suo!!


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Il problema è che "quella cosa" che si muoveva in cucina era troooooooooooppo interessante da seguire con lo sguardo, e troooooooooooppo allattente per non cercare di afferrarla!

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sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 11:01 | link | commenti (10)
categorie: la streghetta
giovedì, 05 novembre 2009

L'ombra del vento

Forse mi attirerò le antipatie di qualcuno, inserendo questo libro nella categoria dei "non portati a termine" ma correrò questo rischio. E' un libro piatto, lento, e senz'anima. Nonostante sia raccontato in prima persona non trapela la benché minima emozione, nonostante gli avvenimenti non proprio banali che costellano la vita del protagonista (quanto meno fino alle prime 60 pagine, punto in cui io mi sono arresa ed ho abbandonato la lettura). Questa categoria si chiama "Arancia vaniglia" in riferimento alla "susina mirabella" dell'Eleganza del riccio - peraltro primo libro finito in questa categoria - ma mi rendo conto che avrei potuto chiamarla "Fattoria virtuale", visto che il confronto che questo libro ha perso è stato proprio contro la mia fattoria virtuale. Se la sera, dopo aver messo a letto Matilde, io guardo il libro sul comodino e poi guardo il portatile che tengo accanto al letto e - invece di leggere il libro - decido di raccogliere passivamente i pomodori nella mia "Happy farm" e spruzzare insetticida virtuale sui vermetti che infestano le piante di rose, allora è proprio il caso di lasciar perdere la lettura... Diciamo che non lo faccio con tutti i libri abbandonati, ma questo rientrerà nel gruppo di quelli a cui darò una seconda possibilità, prima o poi. Credo che la lettura di un libro sia anche fortemente condizionata dallo stato fisico e psichico del lettore nel momento in cui si accosta alla lettura. Forse oggi non è il momento più propizio nella mia vita per leggerlo, ma magari tra qualche anno lo riprenderò in mano e mi piacerà... Giusto per la cronaca, questi i libri - finora identificati - che avranno una seconda possibilità: - Il signore degli anelli (interrotto dopo 80 pagine di non capirci nulla) - Se una notte d'inverno un viaggiatore (iniziato almeno 3 volte e ogni volta portato più avanti rispetto alla volta precedente, ma mai terminato) Prima o poi...
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 08:59 | link | commenti (10)
categorie: arancia vaniglia
mercoledì, 04 novembre 2009

...e stamattina...

Ci siamo alzate e vestite normalmente, abbiamo preparato la merenda e lo zainetto e ci siamo incamminate verso la scuola, come se nulla fosse. Arriviamo e troviamo il cortile costellato da capannelli di mamme. Sento qualcuno che dice, indicandoci, "Guarda, quella gliela sta portando". Entriamo e troviamo l'ala della materna deserta. La maestra, però, è in classe, quindi - forte del fatto che ieri io con lei non ho parlato - mi faccio spiegare cosa è successo, e in effetti la versione di mia madre era stata fedele e conforme all'originale. Sono le 8.15 e solitamente a quell'ora due o tre compagni di Matilde sono già in classe, invece non c'è nessuno. La maestra mi dice che a quanto pare ieri hanno deciso che oggi i bambini non sarebbero andati a scuola, ma per sicurezza lei stamattina è andata in classe 10 minuti prima ed ha aperto tutte le finestre e pulito con l'amuchina tutti i banchi e le sedie. La maestra. Mentre la bidella era ancora a fare colazione al bar di fronte. Decido di restare qualche minuto, aspettando che arrivi qualcun altro, altrimenti la bambina me la riportavo a casa... non aveva senso lasciarla *da sola* in classe... Si fanno le 8.28. Di solito alle 8.30 chiudono il portone per cui deduciamo che oggi, nella classe di Matilde, i bambini non sarebbero arrivati... In definitiva me la sono portata a casa, anche per lasciare la maestra libera... Domani mattina torneremo a vedere se ci sono novità. Mi sento un'aliena, davvero.
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 09:35 | link | commenti (6)
categorie: cose strane che mi succedono
martedì, 03 novembre 2009

Sbaglio io?

Stamattina mia madre è andata a prendere Matilde a scuola e l'ha portata a casa sua per pranzo. Ogni tanto lo fa, anche senza che ce ne sia necessità; poi me la porta a casa nel primo pomeriggio. Guarda caso, proprio oggi, a scuola c'era un capannello di mamme allarmate da una novità. Mia madre, che quando c'è da allarmarsi, stare in ansia, ingigantire i problemi e preoccuparsi è sempre in prima linea, non ha perso tempo e mi ha telefonato subito arrivata a casa. In pratica c'è stato un caso di influenza A nella scuola, nella classe accanto a quella di Matilde. La notizia allarmante è che una bambina è ricoverata in ospedale pediatrico da 20 giorni e la famiglia lo ha comunicato alla scuola soltanto ieri. La soluzione risolutiva portata avanti dal capannello di mamme è quella di chiudere la scuola, disinfettarla e non mandare più i bambini a scuola fino a quando non si sarà fatta la disinfestazione. Ora... lasciando stare il campo prettamente medico della questione (volendo ammettere che ci sia davvero il bisogno di trattare quella bambina come un'appestata.... disinfestazione?? magari bruciamo anche tutti gli oggetti che ha toccato? il banco e la sedia su cui si è seduta??)... lasciando perdere la pertinenza o meno di tutto questo allarmismo... io dico... se la bambina *è ricoverata* da 20 giorni significa che è almeno da allora che non mette piede a scuola. Che senso ha, quindi, *oggi* dire che bisogna areare la scuola e tenere i bambini a casa?? Dopo almeno 20 giorni dall'ultima volta che l'untrice vi è stata?? Poteva avere senso solo nel caso in cui si fosse saputo il giorno dopo o il giorno stesso del ricovero... ma dopo 20 giorni che i bambini sono stati ugualmente dentro la scuola... ormai che c'è da fare?? Secondo me c'è solo da prenderne atto, rivolgere un pensiero a quella piccolina di 4 anni che sta in ospedale da quasi un mese e sperare bene per lei e per gli altri. Fine. Sbaglio?
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 21:35 | link | commenti (8)
categorie: cose strane che mi succedono
martedì, 03 novembre 2009

Quando mi cercate non mi trovate

Questa è la tipica frase di un certo venditore di sale che tutti i palermitani e limitrofi conoscono, ed è la quintessenza del mestiere dell'ambulante.

Dalle mie parti passano ambulanti che vendono ogni cosa: frutta, pesce, vestiti, lenzuola, articoli da merceria, detersivi, casalinghi oltre l'immancabile e ormai universalmente noto "arrotino".
Orbene: qualche giorno fa mi si è rotto lo strizzatore del secchio per lo straccio. Un secchio senza strizzatore non serve a nulla, a meno di non pensare di strizzare lo straccio con le mani e la cosa mi fa venire lo schifo al solo scriverlo.
Nei negozi vicino casa, supermercato, casalinghi ecc, vendono solo ed esclusivamente il set completo di secchio, strizzatore, mop e bastone, per la modica cifra di 16 euro.
Ora... mi sembra di vivere in quello sketch di Beppe Grillo, della meta degli anni '90, dove raccontava che per un gommino di tergicristallo che gli si era rovinato, era stato costretto a comprare la coppia di tergicristalli interi e completi.

Di solito sotto casa mia passa, un paio di volte a settimane, un tizio che con 5 euro da il secchio completo, due scope, due bastoni, il mop e "In regalo un fantastico orologio-sveglia, completo di suoneria!"
Chissà che se ne fa, la gente, di un orologio-sveglia *senza* suoneria... forse invece di suonare, quando arriva l'ora, da una martellata in testa... boh? :-D

Comunque... sta di fatto che quest'uomo, da me tante volte maledetto perché il suo annuncio svegliava Matilde dai già esigui e brevi riposini, proprio adesso che mi serve non c'è. Sono stata tutta la settimana appollaiata sul balcone, con l'orecchio testo ad ascoltare il suo "abbannìo" ma non ce n'è stata traccia...

Finché... stamattina! L'ho sentito nelle vicinanze e sono subito scesa. Era a due traverse da casa mia, ma l'ho rincorso proprio mentre se ve stava andando.

Finalmente posso pulire il pavimento della cucina! Oh!
E l'orologio-sveglia, alla fin fine, non è nemmeno orribile...
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 12:28 | link | commenti (10)
categorie: cose strane che mi succedono
lunedì, 02 novembre 2009

E' mio!

Matilde non ha mai avuto momenti acuti della fase del "E' mio!".
Forse perché, nonostante abbia vissuto in un ambiente sostanzialmente "adulto", nessuno l'ha mai assecondata su questo aspetto... fin da quando aveva un anno, un anno e mezzo, giocando con lei abbiamo sempre "diviso", rimarcato il concetto del "prestare" e del "restituire".... insomma: non è mai capitato che andasse a casa di altri bambini e piantasse capricci perché i giocattoli erano suoi, oppure non volesse fare giocare altri bambini con i proprio giochi.
Fino a quando è iniziato l'asilo...

Ne sta imparando, di cose! Anche sbagliate...
La vicinanza con bambini non solo più "piccoli", ma soprattutto più "immaturi" di lei, la sta rovinando... Chissà perché i bambini hanno questa capacità straordinaria di discernere subito quale è il progresso e quale è il regresso, e decidere di "sposare" il regresso!

Insomma, da qualche giorno ha fatto la sua comparsa la fase del "E' mio!".... che a sentirlo pronunciare da lei, ormai quasi quattrenne, capace di recitare a memoria tutta Alice nel paese delle meraviglie, leggere e scrivere, usare il congiuntivo imperfetto e chiudere subito il rubinetto del lavandino quando si lava le mani "per non sprecare l'acqua" è proprio anacronistico, ma mooooooooooolto anacronistico.

E vabbè... passerà anche questa...
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 09:38 | link | commenti (4)
categorie: mia figlia
lunedì, 02 novembre 2009

La scambio "Amarcord"

E allora? A che punto siete? Qualcuno mi ha scritto che è già pronto per spedire.... io ancora non ho scritto nulla, e gli altri?

Aggiorniamoci, su!
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 09:28 | link | commenti (7)
categorie: marchingegni
sabato, 31 ottobre 2009

La Streghetta Sissi

"Lucy... ehm... c'è un gatto nel terrazzo!"



Mio marito stava per uscire in terrazzo, oggi pomeriggio, quando ha visto lei appollaiata sotto il tavolo.

IMG_9053Un gatta completamente nera, ma proprio nera nera senza nemmeno un filo bianco.

Cosa ci facesse sul nostro terrazzo (che si trova all'incirca al terzo piano, rispetto la strada) non lo sappiamo, e nemmeno da dove sia arrivata. La strada dove abitiamo è popolata di cani e non abbiamo mai visto gatti in giro, nemmeno randagi.

Sta di fatto che una gattina nera che piomba all'improvviso nel nostro terrazzo la sera di Halloween, non può che farmi pensare che sia una strega... ed è così che l'abbiamo chiamata, Streghetta Sissi (il secondo nome è stato scelto da Matilde...)

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Non ho alcuna intenzione di allevare un gatto in casa, anche se è una strega trasformata che terrà per sempre lontani gli spiriti maligni dalla nostra famiglia, ma di certo non potevo restare indifferente a quel fascino sublime e magnetico...

Un piattino di latte non si nega a nessuno e un filo di spago un po' sfilacciato è stato un giochino divertente, soprattutto per Matilde!

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Non abbiamo intenzione di adottarla, ma spero che abbia capito che se vuole, da noi avrà un po' di cibo e un po' di coccole ogni volta che vorrà.



E insomma, questa la novità di oggi.
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 22:34 | link | commenti (13)
categorie: la streghetta, cose strane che mi succedono
venerdì, 30 ottobre 2009

Lo spasimante

"Mamma, oggi Salvo mi ha dato schiaffi!"
"E tu l'hai detto alla maestra?"
"No"
"La prossima volta, allora, lo dici alla maestra... "
"Ho capito"
"Ma quando te li ha dati questi schiaffi?"
"Quando eravamo seduti"
"E tu non ti sedere più vicino a lui... E' la maestra che decide dove sedervi oppure scegliete voi?"
"No, a me me lo dice Salvo che mi devo sedere accanto a lui"
"Scusami, ma 'sto Salvo chi mi rappresenta? Non può essere lui a importi di sederti accanto a lui, soprattutto se poi ti da schiaffi..."
"E mi tira pure i capelli...."
"Appunto! Allora tu da domani ti siedi dove vuoi tu, perché su di te non comanda Salvo... è chiaro?"
"Ma lui dice che se mi siedo accanto a lui poi mi dicono tutti che sono bellissima..."
"Ma tu sei bellissima comunque!"
"Ho capito..."

Insomma, questo Salvo pretende che Matilde si sieda accanto a lui, le chiede di mostrargli parti innominabili, poi le tira i capelli e la maltratta.
Non ci sono dubbi: è innamorato perso....
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 10:49 | link | commenti (8)
categorie: mia figlia
giovedì, 29 ottobre 2009

...vero!

"Mamma mi porti in braccio?"
"In braccio?! Ma come? Grande e grossa come sei!!"
"No... io sono piccola e magra...!"
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 10:21 | link | commenti (2)
categorie: mia figlia
martedì, 27 ottobre 2009

Un'esperienza illuminante

Oggi pomeriggio mi sono offerta di rimanere in classe con la maestra di Matilde e rivestire il ruolo altisonante di "Presidente" del seggio elettorale.
Io non credevo neanche che esistesse la figura della rappresentante di classe all'asilo...
Comunque, siccome io sono tendenzialmente asociale e solitaria e dopo un mese e mezzo di scuola non so neanche chi siano le mamme dei compagni di mia figlia, mi sono detta che valeva la pena di sforzarsi, e quanto meno avrei potuto conoscerne parecchie. In fin dei conti mia figlia gioca, colora, impara e si diverte coi loro figli... e qualcuno le chiede anche di mostrargli le sue zone segrete, per cui è fondamentale conoscerne le mamme...

Con le mamme ho socializzato abbastanza, anche perché per forza di cose dovevo parlare con ognuna di loro, quando si avvicinava per votare.
Ho finalmente conosciuto alcuni bambini di cui avevo solo sentito parlare Matilde, e le rispettive madri. Non credo di aver trovato tra loro la mia "anima gemella" così come neanche Matilde ha ancora eletto la sua compagna o compagno "del cuore".

L'esperienza è stata, però, illuminante sotto ben altri aspetti.

I genitori dovevano firmare due fogli e ognuno di loro, ma proprio tutti, al mio invito "Metta una firma qui" chiedevano "La mia?".
Ora... è vero che - per lo meno dalle mie parti - è usanza piuttosto comune firmare a nome d'altri... ma che sia la domanda di rito...! Poi, insomma! Se viene il postino con una raccomandata allora posso capire che preferisca che io firmi a nome di mio marito, se la raccomandata è destinata a lui, ma se io dico ad una mamma "Firmi lì" è il "lì" in questione è un rigo accanto al quale c'è scritto il suo nome... non può pensare di firmare a nome del marito!

E ancora: c'erano due candidate, si poteva esprimere solo una preferenza e solo una sarebbe stata eletta. Avevamo un foglio su cui avevo scritto a chiare lettere i nomi delle due candidate e le indicavo ad ogni genitore-elettore. Sapevo bene che per la maggior parte di loro erano solo nomi, ma bisognava comunque esprimere una preferenza.

Arriva una ragazza (perché sono sicura che è stata lei!), le do la scheda, le indico il foglio e le spiego "Questi sono i nomi delle candidate, deve scrivere il suo voto sul retro della scheda..."
"Ma chi devo votare?"
"Questi due sono i nomi delle candidate" e indico ancora il foglio
"Ma devo scrivere il nome?"
"Si, deve scrivere sul retro della scheda il nome... anche solo il cognome è sufficiente..."

In fase di spoglio salta fuori una scheda che aveva scritti su due righe solo i cognomi di entrambe le candidate.

Ci lamentiamo dell'Italia che va a rotoli... la verità è che c'è davvero gente che non ha ancora capito cosa significa andare a votare...


sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 21:48 | link | commenti (10)
categorie: cose strane che mi succedono