Grande concorso TOTOEDITORE
Abbiamo tutti degli avanzi di stoffa carina, troppo piccoli per essere utilizzati ma troppo grandi per essere buttati via... Io (manco a dirlo) ho un'intera scatola portabiancheria piena di questi piccoli ritagli...
Ma alla fine, basta cucirli sui due lati, rivoltare un po' di stoffa all'interno, imbottire e chiudere col nastrino.... et voilà, un cestino pieno di sacchettini profumatissimi da usare nei cassetti o negli armadi o da mettere in bella mostra in salotto

Essendo robetta "per fare numero" li metto ad 1 euro ciascuno

Era in un passatissimo numero di Cucito Creativo... In pratica ci sono due tasche alle estremità che permettono di avvicinarsi alla teglia del forno senza paura di scottarsi i polsi, le braccia o la pancia.
E' molto laborioso: ci sono volute più di due ore solo per fare la trapuntatura alla stoffa... confido di riuscire a trovare in futuro stoffa adeguata e già trapuntata, altrimenti bisognerebbe metterlo a 25 euro... Questo è il primo ed ha diverse imperfezioni, ma ho deciso che glielo porto lo stesso e lo metto a 8 euro, e speriamo bene!

Considerando che ci vuole meno di un'ora a farne uno, pensavo di metterli a 3 euro ciascuno.

Mi sono pure stampata le etichette! Sciccheria!!
Non li ho solo ricamati ma anche cuciti io, di sana pianta. Ho comprato la spugna e lo sbieco largo 3 cm e mi sono divertita :-D
Purtroppo i ricamini non sono venuti ben centrati, ma ho capito che mi conviene prima ritagliare la tela a forma di bavaglino e poi ricamare, perché riuscire a centrare il ricamo su una tela quadrata per adattarlo alla forma rotonda, concava e appuntita di un bavaglino è impresa non da poco!!

Questo pensavo di metterlo 8 euro...

Questo 10 euro...

E questo 12.... che ne pensate?

Per farlo ho impiegato poco meno di due ore, compreso il tempo per l'asciugatura della colla... pensavo di prezzarlo 5 euro...
I dieci giorni scadono dopodomani. Da ben otto giorni non faccio altro che cucire e ricamare, ricamare e cucire (e scucire...).
Quando ho accettato la proposta ero tutta pimpante e felice di avere la possibilità di guadagnare la cartuzza da 20 euro facendo quello che mi piace... Adesso dico che se non ci guadagno almeno 50 euro al mese, con tutto lo sbattimento che mi sto facendo, non ne vale la pena.
Respiro.
E' chiaro, è solo questo periodo, è l'approvvigionamento, è il dover cominciare da zero. Naturalmente poi sarà più facile: ci sono ben 3 mesi per preparare le cosine di Natale, e anche se ne farò di più, senza dubbio non è pesante come fare tutto in 10 giorni.
Anche perché sto cercando di fare poco ma in varietà, giusto per avere uno spazio di esposizione che racchiuda un po' di tutto ciò che so fare.... e allora ci mettiamo quattro tazzine e sei topolini, quattro bavaglini ricamati, uno svuotatasche in cartonnage, una decina di sacchettini profumabiancheria, una presina da teglia e (se riesco a recuperarla dopo una rovinosa trovata geniale) una borsetta... E allora ho in mente tremilioni di progetti e mentre sto ricamando penso a come trapuntare la stoffa e mentre imbastisco lo sbieco penso a come attacare la cerniera e mentre incollo due pezzi di cartoncino foderato provo a immaginare l'effetto che fa un topino posizionato vicino ad un sacchetto profumato, come se cercasse di rosicchiarlo.
Ho il cervello fuso e gli occhi stanchi.
Le mani no, quelle non smetterebbero mai.
Premessa 1: Matilde non è una bambina particolarmente vanitosa; non ama i gioielli nè gli ammennicoli per capelli; preferisce lanciarsi all'inseguimento di una palla con tanto di scivolate per terra piuttosto che stare seduta a fingere di truccarsi o di preparare il the per le bambole, però ogni volta che incontriamo un conoscente, per rompere il ghiaccio, attira l'attenzione sulle sue scarpe o sui suoi vestiti.
Premessa 2: fa caldo, quindi in casa Matilde sta più nuda possibile.
Arriva in casa nostra un'amica di famiglia, che non vedevamo da tanto tempo. Nonostante la foga di andarle incontro giù per le scale, Matilde si da un'occhiata, si vede senza scarpe nè vestiti, quindi sorride ed esclama: "Guarda che belle mutandine che ho!"
In questi giorni, oltre le 4 tazzine mostrate qua sotto, ho fatto: una super-presina doppia per tirare fuori le teglie dal forno; una borsetta, una decina di sacchettini profumabiancheria; ho ricamato per due bavaglini che mi appresterò ad assemblare (ho già comprato la spugna bianca e lo sbieco); ho tagliato la stoffa per 9 topolini e nel pomeriggio mi appresterò a cucirli.
Per fortuna che è estate perché il tavolo in cucina è una sartoria disordinata a cielo aperto: ho preso due scatoloni si stoffe e accessori e li ho posizionati sulle sedie, la macchina da cucire è sempre fuori dal suo mobiletto e ci sono pezzi di filo e stoffa ovunque... Speriamo che alla fine non sia un fiasco colossale...
Queste sono le tazzine che ho fatto in due pomeriggi e che porterò al negozietto.
Il punto della questione è che io non sono capace di dare un prezzo ai miei lavori, quindi vi chiedo: per quale spesa massima comprereste una di queste tazzine?
Il costo dei materiali è irrisorio, quindi non lo tengo nemmeno in considerazione, però per me è importante dire che ho impiegato meno di un'ora (in media) per cucirne una, ma un'altra ora abbondante mi è stata necessaria per ricamare la bustina del the (è il ricamo che mi fa perdere molto tempo...)
Diciamo che per meno di 6-7 euro ciascuna non ne vale la pena, visto che significano 2 ore piene di lavoro... che ne pensate? E' troppo?
Dunque...
Il seguente post potrebbe contenere spoiler, quindi fate cautela, se non avete ancora finito di leggere tutta la storia o se avete intenzione di leggerla, prima o poi.
Allora...
Insomma...
Un viaggio allucinante e allucinato che culmina con un mezzo colpo di scena.
Chiaramente il lieto fine non poteva mancare... e dove siamo, altrimenti?
Comunque, nel complesso, tutta la storia è molto bella, ben raccontata e ben organizzata. Non c'è dubbio che la Rowling avesse tutto chiaro in mente fin dalla prima parola, perché altrimenti non si spiegherebbe come nell'ultimo libro vengano spiegati piccoli dettagli, mezze frasi e allusioni, lasciate lì, alle quali non si bada neanche tanto, ma che alla fine trovano il loro perché, la loro ragione d'essere. Ecco: l'aspetto più stupefacente dell'intera saga è proprio questa pianificazione a priori, pianificazione su tempi lunghissimi, sia nella narrazione che nella scrittura.
Bello, davvero bello.
Piton, poi, è un personaggio formidabile, come aveva già lasciato intendere alla fine del primo volume. Non so, ma io avevo già la sensazione che la scrittrice avesse in mente grandi progetti per lui e in effetti ciò che avevo immaginato è accaduto. Stupendo, fantastico.
Altro personaggio memorabile è Neville: che passa quasi nell'ombra all'inizio, ma che poco a poco cresce e assume spessore, fino all'apoteosi finale!
Qualcuno mi aveva detto che quando i personaggi avrebbero cominciato a morire, mi sarebbe dispiaciuto per ciascuno di loro. Bah.
Credo di essermi veramente dispiaciuta solo ed esclusivamente per Fred... ecco, e forse un po' per Cedric, la cui unica colpa è stata di trovarsi al posto sbagliato, nel momento sbagliato e con la persona sbagliata.
Che altro aggiungere? non vedo l'ora di potermi gustare i nuovi film!
E' ufficiale: me lo sposerei volentieri.
Avevo immaginato e previsto ogni parola, ogni pensiero, ogni promessa e, infatti, non sono stata delusa.
Mi mancano le ultime 60 pagine, che ieri sera non sono proprio riuscita a finire. Poi ne riparliamo!
Per tutto un marasma di vie traverse che avevo ben descritto nel post che mi si è inavvertitamente cancellato qualche minuto fa e che non riscriverò e sarà un segreto che mi porterò nella tomba, ho accettato una proposta di esporre alcuni miei lavoretti in un punto vendita dedicato all'artigianato locale.
Non me li pagano, li tengono lì per tre mesi e, se li vendono, si trattengono solo il 15% del prezzo di vendita che stabilisco io, altrimenti me li restituiscono.
L'idea non è male e mi darebbe la possibilità di "farmi conoscere" per realizzare anche lavori su commissione (che è quello che spero). Il vero nocciolo della questione è: ma qualcuno se li comprerebbe davvero?
Tra qualche mese vedremo...
"Se dovesse avere la febbre sapresti misurargliela?"
"Beh... boh... credo di si..."
"Eventualmente sapresti metterle una suppostina..."
"Si, certo... basta solo infilarla..."
"Ma tu lo sai dov'è il dottore, vero?"
"Non ci sono andato mai, ma so pressappoco dove si trova... ed eventualmente chiedo a qualcuno, insomma me lo sapranno dire dove ha l'ambulatorio il dottor Alfred"
"Adolf, si chiama Adolf..."
"Ecco, Adolf..."
"Ecco..."
Mancano 22 giorni alla partenza e sono sempre meno convinta di quel che sto facendo.
Odio quando per sbaglio colpisco il tasto <- invece dell'invio e la pagina torna indietro e si cancella tutto il post di duecento pagine che avevo scritto! LO ODIO!!!
Oggi scade la prima data per il TOTO editore! Sono già tre mesi che il mio preziosissimo dattiloscritto è nelle loro mani...
Una poco più che anonima Milena, aveva scelto in extremis il periodo 1 e, logicamente, non c'è bisogno di sorteggiarla, perché è chiaro che ha vinto... sempre ammesso che si rimetta in contatto con me, privatamente, per dirmi il suo indirizzo!
Per quanto riguarda "i nuovi", ma chissenefrega, si può partecipare fino a sempre, fino alla fine del mondo, quindi chi non ha ancora dato un numero, può ancora farlo ed è sempre in tempo per farlo! Il link lo trovate qui sopra, bello grosso e rosso!