Psychiatric help 5 cent















Non è necessariamente un'offerta. Il più delle volte è una richiesta.
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Grande concorso TOTOEDITORE

venerdì, 20 novembre 2009

Pronta a piangere

"Mamma, ho una cosa nello zainetto, che me l'ha dato la maestra, serve per la festa di Natale"

Questo:

Immagine1Secondo voi quanti millisecondi sono passati da quando ho aperto e letto il bigliettino, mi sono immaginata la scena, ed ho sentito le lacrimucce fare già capolino dagli occhi? :'-)
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 10:15 | link | commenti (4)
categorie: mia figlia
mercoledì, 18 novembre 2009

Dove non riesce la mamma...

Un po' più ansiosa del normale, sono andata a prendere Matilde a scuola. Dentro di me pregavo tutti gli dei e tutte le dee che non si fosse fatta nuovamente la pipì addosso, perché un'altra giornata intera non l'avrei sopportata, e cedere sarebbe stato un disastro.
Sono arrivata davanti alla sua classe e la vedo che non sgomita come al solito per uscire e raggiungermi... brutto segno. Però mi guarda furba... medio segno. Chiedo alla maestra e lei mi dice che fino a una mezz'ora prima le ha chiesto se doveva andare in bagno e lei ha detto di no, però - almeno fino a quando non si sono messi in fila - era ancora asciutta. Me la consegna e lei, abbracciandomi, mi dice "Lo sai, non mi è scappata la pipì!".
E allora via di baci e abbracci, me la sono pure portata per un pezzo in braccio e ci siamo anche fermati al parco giochi della scuola per fare millemila giri di scivolo.

Poi ci siamo dirette verso casa, mano nella mano. Io, gonfia di orgoglio, comminavo a 20 cm da terra, sentendomi la Pedagoga con la maiuscola; lei tutta contenta mi sciorinava l'elenco delle cose che avremmo fatto insieme per recuperare la giornata vuota di ieri...

Poi...

"Lo sai, mamma, oggi Silvia non mi voleva seduta accanto"
"E perché?"
"Perché dice che io faccio sempre la pipì a terra"
"..............."
"E allora poi io oggi non l'ho fatta e quindi così domani lei si siede di nuovo vicino a me..."

Ecco il palloncino che si sgonfia.
Io mi posso far diventare il sangue acqua a furia di arrabbiature, sgridate e punizioni... poi arriva Silvia, bella tranquilla, e le basta schifare per mezza giornata mia figlia per ottenere quello che io non sono riuscita neanche a guardare da lontano in due settimane.

E' l'inizio della fine. Quando le compagne di scuola hanno più autorità e autorevolezza della mamma, ormai la figlia  è persa...
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 21:40 | link | commenti (11)
categorie: cose strane che mi succedono
martedì, 17 novembre 2009

La migliore approssimazione dell'inferno

Stamattina dovevo fare degli esami di sangue di controllo...
Lascio la bambina a scuola e corro alla ASL della mia città. Arrivo alle 8.26 e prendo il numero 51...
Già dopo due minuti ero indecisa se andarmene.
Era l'inferno. O poco meno.
In Sicilia i laboratori di analisi privati non ricevono più i soldi delle convenzioni con il SSN, quindi fanno esami di sangue SOLO a pagamento... e per cui le persone che hanno varie esenzioni dal ticket, se vogliono usufruirne, devono fare gli esami direttamente alla ASL. Inoltre qualcuno ha avuto la felice idea di chiudere il reparto prelievi delle ASL di tre piccoli comuni qui vicino... per cui, la gente di quei paesi deve venire a fare gli esami (se vuole usufruire dell'esenzione) nella ASL della mia città... oppure andare a Palermo, che è un po' più lontano.

L'inferno. O poco meno.

Sono uscita da lì poco prima di mezzogiorno, digiuna e con un mal di testa incredibile, che ancora adesso non mi è passato...
Altro che terzo mondo...!
martedì, 17 novembre 2009

Linea dura

E le scuole hanno riaperto. La munnizza è stata quasi del tutto tolta (davanti casa mia, però, no...) ed è ricominciato il solito tran-tran...
Non ci voglio andare a scuola - E allora resta a casa a fare le pulizie mentre io me ne vado all'asilo a giocare coi tuoi compagni.... ecc... e, ovviamente, la pipì addosso fatta 5 minuti prima dell'uscita da scuola.

Sono stanca, davvero.

Non so più come comportarmi. Quella bambina, poi, è una stoica in miniatura: non conosce punizioni, non le capisce. Le vive con accettazione, senza il minimo disagio.
"Per punizione niente cioccolatino!"
"E quando me lo posso mangiare?"
"Quando smetterai di farti la pipì addosso"
"Va bene"
e nemmeno lo chiede più.

"Per imparare a fare pipì senza tavoletta, da oggi la fai così anche a casa!"
"Va bene"
e poi mi rimprovera perché io ho lasciato la tavoletta abbassata mentre invece tutte le tavolette dell'universo devono rimanere alzate, visto che lei deve fare la pipì sulla fredda ceramica.

"Se ti vengo a prendere e ti trovo asciutta ti do un bel premio!"
"E che premio?"
"Un nuovo puzzle!"
"Ma io ne ho già tanti puzzle... non non lo voglio questo premio"

Insomma... sono disperata. Non vedo nessuna luce di speranza.
Poi oggi la giornata cadeva già male per altri motivi... quindi ho deciso di adottare la linea dura, anche perché ho notato che il suo pianto era sincero e sentito e quanto meno aveva una parvenza di punizione recepita: io non la tocco più.
Non la toccherò più fino a quando non la vado a prendere asciutta a scuola. L'ho costretta a spogliarsi e cambiarsi da sola, non l'ho imboccata quando non è riuscita più a raccogliere l'ultima stellina, niente baci, niente coccole, niente libri letti insieme, niente giochi, niente. Io non la tocco più perché mi fa schifo toccare una bambina di quasi 4 anni che si fa ancora pipì addosso. ("Ma ormai la pipì si è asciugata" - "Non fa niente, mi fa schifo solo l'idea.... sgrunt")
E anche per metterla a letto, poco fa, niente coccole, niente canzoncine, niente baci, solo una carezza.

Mi sento una m*rdaccia? Si, abbastanza. Ma forse è l'unica linea di condotta che può portare alla fine di questa scocciatura.

Nel pomeriggio mi arrivava alle spalle e mi toccava fugacevemte le gambe cantilenando "Ti ho toccata!".
Molto forse, questa linea di condotta porterà alla risoluzione del problema........
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 20:54 | link | commenti (9)
categorie: mia figlia
lunedì, 16 novembre 2009

Scambio Amarcord

Ammetto per prima io, di non aver ancora nemmeno preso la penna in mano.... ma qualcuno ha già spedito, qualcuno ha già ricevuto (io, ho già ricevuto.....).
Vi ricordo che il termine ultimo per spedire è sabato... quindi... diamoci una mossaaaaaaaaaaaaa!!!
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 10:26 | link | commenti (3)
categorie: marchingegni
domenica, 15 novembre 2009

Doveva succedere, prima o poi...

"Buon riposino!"
"Mamma, ma io non voglio dormire!"
"Matilde non dire sciocchezze.... devi dormire, devi riposarti. Io ho bisogno di riposarmi e non posso farlo con te in giro. Dormi."
"Ma io non ho sonno! Io voglio colorare!"
"Colorerai quando ti svegli"
"Ma fino a quanto devo dormire? Fino a cento?"
"Fino a quanto vuoi dormire, basta che dormi...."
"Allora dormo fino a due"
"Va bene, buon riposino!"

Esco dalla stanzetta, spengo la luce, attraverso la stanza attigua, ma non riesco a raggiungere le scale, che sento i passettini che conosco bene.

"Mamma, mi sono svegliata!"

Va bene. Conoscendo il tipo, era durato anche fin troppo. Infondo siamo arrivati alla soglia dei 4 anni e so di bambini meno restii al sonno di mia figlia che hanno abbandonato il riposino pomeridiano a quell'età.

Matilde non fa più il riposino.
Si apre una nuova stagione isterica della mia vita.
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 10:38 | link | commenti (2)
categorie: mia figlia
domenica, 15 novembre 2009

Munnizza

Munnizza ovunque, per le strade. Manifestazioni, rivolte popolari, incendi e arresti.
Questa la mia città, negli ultimi giorni. E come Bagheria, anche altre cittadine nei dintorni.

Non ho mai parlato di politica qui, non ne ho la voglia, nè le competenze per farlo, ma la situazione che stiamo vivendo in questi giorni è davvero raccapricciante... da giovedì hanno addirittura chiuso le scuole e gli uffici pubblici perché camminare per strada è diventato impossibile. Io stessa, a inizio della settimana, per fare un tratto del corso principale a piedi, accompagnando Matilde all'asilo, ero costretta a camminare in mezzo alla strada perché il marciapiede era del tutto invaso dai sacchi della spazzatura.

Qual è il problema? Il solito, quello di sempre...
La nostra capacità intrinseca e genetica di comportarci in modo disonesto alla prima occasione utile. Ma è davvero più forte di tutte le logiche... Io per prima - non ho difficoltà ad ammetterlo - nel momento in cui avessi la possibilità di  trovarmi a capo di un consorzio qualsiasi, e dovessi pubblicare un bando per assumere personale... favorirei a tutti i costi mio cugino, mio fratello, il fidanzato della mia amica che aspetta ancora una sistemazione per sposarsi eccetera. Ce l'abbiamo nel dna, è inutile opporsi.
Poi va a finire che i cugini sono 30, gli amici diventano 200 e allora si assumono più del doppio degli operai necessari... e una volta che li hai assunti devi a tutti i costi garantirgli lo stipendio, perché gli hai fatto un contratto, quelli nel frattempo si sono accesi il mutuo per la casa ed hanno messo su famiglia, mica gli puoi dire "Abbiamo peccato di superficialità, scusateci, addio e grazie di tutto"....
E allora succede che i soldi del consorzio bastano a malapena a pagare gli stipendi degli operai (inutili e inutilizzati) e non ce n'è per noleggiare i mezzi o per pagare la discarica (sta cosa, poi, che l'unica discarica della provincia di Palermo sia diventata privata, meriterebbe tutto un altro discorso a parte....).
Insomma, solite cose, solite storie, roba che non cambierà mai.

Una volta il mio professore di storia del liceo ci disse: "La mafia? E' chiaro che prima o poi finirà.... figuriamoci! E' crollato l'impero romano, volete che non si riesca prima o poi a porre fine alla mafia? Il vero problema, però, è quello che verrà dopo... perché la disonestà ce l'abbiamo nel sangue."

Già.
domenica, 15 novembre 2009

Rieccomi

Va meglio, adesso, ma non ho ancora voglia di parlarne qui. Prima o poi lo farò, nel bene o nel male.
Spero " prima" e spero "nel bene".

Voi non fate domande, ed io non sarò costretta a mentirvi... :-)
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 10:15 | link | commenti (8)
categorie: respiri, cose strane che mi succedono
giovedì, 12 novembre 2009

Pausa

Mi prendo una pausa da questo blog. Spero breve.... quasi certamente breve.
Ma c'è qualcosa, qualcosa di cui non riesco ancora a parlare con serenità e finché non sblocco questo grumo, sento aggrovigliarsi anche tutti gli altri pensieri e le altre parole.

Torno presto, lo prometto.
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 14:15 | link | commenti (13)
categorie: marchingegni, respiri, cose strane che penso
mercoledì, 11 novembre 2009

Orange road

Era arrivato a casa nostra, nelle nostre tv degli anni '80, col titolo (terrificante) di "E' quasi magia Johnny". Ieri pomeriggio, scartabellando tra i miliardi di dvd pieni di serie complete di cartoni animati e telefilm scaricati e messi da canto "per quando andremo in pensione" (ma so che non vivremo abbastanza a lungo per guardarli davvero tutti), ho trovato la raccolta completa e ridoppiata secondo il testo originale, quindi epurata da quelle orribilerie di censura che ci hanno propinato solo perché credevano che fossimo troppo piccoli...
I nomi originali mi hanno spiazzato, ma poco a poco ci sto facendo l'orecchio... e me lo sto gustando, puntata dopo puntata... :-D

sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 10:34 | link | commenti (3)
categorie: cose strane che mi succedono
lunedì, 09 novembre 2009

Sembra il titolo di un film

"Mamma, guarda! Il gatto è salito sul gazebo!"
"Sul gazebo?! ma che stai dicendo? Forse vuoi dire sul tavolo..."
"No! E' proprio sul gazebo, guarda!"
"Ma dai, ma come fa il gatto a salire sul gazebo?!"
"Ha saltato! Vieni a vedere!"

In effetti...


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sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 15:08 | link | commenti (4)
categorie: la streghetta
lunedì, 09 novembre 2009

Un nuovo quesito pedagico-enigmistico

Bene, abbiamo superato brillantemente tutte le crisi, i capricci e i problemi presentatisi finora. Ogni volta dicevo "E anche questa è fatta, vedremo cos'altro s'inventerà".

Abbiamo superato il distacco, abbiamo superato il rifiuto delle attività, abbiamo superato il pretendente irruento, stiamo combattendo con buoni risultati gli episodi di regressione...

Una decina di giorni fa mi hanno telefonato da scuola: Matilde si era fatta la pipì addosso.
Sono andata a cambiarla e le ho chiesto come mai se la fosse fatta addosso invece di farla in bagno al momento opportuno. La sagace risposta è stata: "Nel gabinetto non c'è la tavoletta e mi si raffredda il culetto".
Quindi, a spiegarle che a scuola, in tutte le scuole, non ci sono le tavolette sopra i gabinetti perché così le bidelle puliscono più facilmente... dunque l'invito a sforzarsi di fare lo stesso la pipì in bagno.

Promessa fatta, ma - come era naturale - non onorata.

Durante tutta la settimana appena trascorsa, ogni volta che l'andavo a riprendere se l'era appena fatta addosso, talvolta la maestra non se n'era nemmeno accorta ed era lei stessa che me lo confessava... poi le scappava il resto, quindi tutta la strada di ritorno la facevamo di corsa verso casa. Tutta la settimana. Ogni giorno.

Venerdì scorso il disagio è stato tale che ha pianto e saltellato per tutta la strada ed io le ho detto esplicitamente di memorizzare bene quel senso di disagio e di malesse, e di ricordarselo quando era il momento in cui tutti i bambini vanno in bagno a fare pipì... E' meglio sedersi su un gabinetto freddo per mezzo minuto oppure piangere e soffrire per 10 minuti di strada?

Sembrava fatta, invece oggi la stessa storia.

Ed ecco la fatidica domanda: cosa fareste voi?

Vi dico cosa ho fatto io, appena arrivata a casa.
L'ho portata in bagno ed ho sollevato la nostra tavoletta: "Ora fammi vedere come farai, domani, a fare la pipì nel bagno della scuola: da questo momento anche a casa farai la pipì nel gabinetto senza tavoletta, così il tuo culetto si abitua al freddo."

L'ha fatta, ed era vagamente divertita quando le ho chiesto se il culetto si fosse raffreddato e se avesse anche starnutito.

Questa la mia linea di condotta dei prossimi giorni, ma ogni consiglio e suggerimento sarà bene accetto.




sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 15:00 | link | commenti (4)
categorie: mia figlia
lunedì, 09 novembre 2009

Cose che non vorresti mai vedere #12

Lo sguardo preoccupato del peluche preferito di tua figlia, che ti guarda da dietro l'oblò della lavatrice in centrifuga dove probabilmente è finito trovandosi in mezzo alle lenzuola.
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 10:36 | link | commenti (4)
categorie: cose che non vorresti mai vedere
lunedì, 09 novembre 2009

Emmaus

Quando mio marito me l'ha portato, io gli ho chiesto "Ma non avevamo detto che non avremmo più speso soldi per i libri di Baricco?"

"Si, però questo è un romanzo..."

Beh... in effetti i romanzi sono, forse, l'unica cosa che si possa ancora leggere di Baricco... dopo le varie Iliade, Moby Dick, saggi sui tempi che cambiano ecc... che ho lasciato tutti a meno di metà.

Emmaus è la città dove alcuni apostoli incontrano Gesù risorto e non lo riconoscono...
Il romanzo è mediocre, però non annoia, non sempre e non del tutto... insomma, si può leggere. E' ambientato più o meno ai nostri giorni, e racconta ciò che si viene a creare quando due gruppi, separati e opposti nel loro modo di vivere e vedere la vita, si mischiano. Da un lato ci sono quattro ragazzini molto credenti e molto cattolici, che oserei dire facciano parte del gruppo del "Rinnovamento dello Spirito" visto che suonano in chiesa con tanto di chitarre, basso e batteria, dall'altro lato ci sono "i ricchi", quelli delle feste e festini, del sesso in macchina e della "perdizione".

Insomma... in definitiva non è malaccio, ma non è nemmeno un gran capolavoro. La cosa peggiore è che finisce proprio a ca##o, senza neanche quel "coup de theatre" - linguistico o concettuale - tipico dei romanzi di Baricco di un tempo. Peccato.
sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 09:32 | link | commenti (1)
categorie: libri
venerdì, 06 novembre 2009

Non sono stata io!

E' vero: Matilde aveva iniziato a rompere la zanzariera già l'estate scorsa, quando per aprire la porta "spingeva" sulla rete e non sulla struttura di alluminio... Però.... la Streghetta ci ha messo abbondantemente del suo!!


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Il problema è che "quella cosa" che si muoveva in cucina era troooooooooooppo interessante da seguire con lo sguardo, e troooooooooooppo allattente per non cercare di afferrarla!

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sproloquio di lucyvanpelt78 delle ore 11:01 | link | commenti (10)
categorie: la streghetta

Chi sono

Utente: lucyvanpelt78
Nome: Lucy Van Pelt
Un'arrogante, bisbetica, scontrosa e insopportabile ragazzina.


Il mio romanzo